Palazzi di Domenico Barbaja a Napoli
I palazzi di Domenico Barbaja a Napoli1, uno dei più importanti impresari del teatro San Carlo a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, si trovano tutti allineati a fianco della chiesa delle Crocelle al Chiatamone. Rispettivamente così come appare dalla carta topografica della sezione San Ferdinando del 1902, i palazzi si trovano ai numeri civici 26, 29, 32 e 35 e procedono da questo punto in direzione di Santa Lucia raggiungono lo spazio occupato dalle rampe di Pizzofalcone.
Questa disposizione è chiaramente descritta nel Libro delle Rendite dei Padri Crociferi relativo agli anni tra il 1757 ed il 1766, laddove si legge scritto " ... primo, secondo, terzo ed ultimo palazzo appresso alla nostra chiesa".
La situazione fin dagli anni Trenta del Novecento della sistemazione urbanistica dei palazzi che restano in quattro con sistema a cortile aperto, per i numeri 27 e 33 i portali aperti sulla strada mostrano evidenti caratteri uguali di impostazione settecentesca. Sono già visibili sulla carta topografica di Alessandro Baratta del 1629 e tra l’altro è scritto in un notamento delle rendite dei Padri Crociferi, fatto il 15 agosto del 1715.
Che i detti Padri Crociferi possedettero case palazziate attaccate alla chiesa, consistenti in tre appartamenti censiti a Filippo Ferrero e che costui li usasse come stalla con giardini lo si evince dall’atto notarile del 9 luglio 16692.
- Dopo il 1766, i Crociferi fittarono alcuni dei lori appartamenti ad uso di piccolo, modesto, ma incantevole albergo, a donna Rosa Duprè, che da allora passerà alla storia di questo comparto, come la locanda delle Crocelle, gestita dal 1794 in poi da don Giuseppe Magatta; la locanda divenne in un qualche modo più frequentata da che divenne famosa per aver dato ospitalità a Giacomo Casanova, venuto a stare a Napoli nel 1770. All’indomani della soppressione degli Ordini religiosi del periodo francese, il monastero e la casa aboliti e confiscati, i quattro palazzi vennero acquistati dall’impresario Barbaja, medesimo proprietario, tra l’altro del palazzo prospiciente via Toledo, ma che all’epoca dovette ancor esser utilizzato l’ingresso a Via Santa Brigida, nello stesso varco ove attualmente si accede all’omonima chiesa dei Padri Lucchesi.
Spazio note
(1) [7]: *Pizzofalcone e Le Mortelle / Italo Ferraro. - Napoli : Oikos, 2010. - p. 606 : ill. ; 31 cm. ((In calce al frontespizio : Fondazione Premio Napoli ; MN Metropolitana SpA Codice SBN NAP0544539 ISBN 9788890147883 BNN sez nap VII A 1638/6 pag 66(2) Monasteri Soppressi Crociferi al Chiatamone Napoli vol. 1611 numero 52
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