Cimiteri di Napoli
I cimiteri di Napoli1(1bis), cattolici ed acattolici, in ossequio ai criteri generali che garantiscono il diritto alla sepoltura, sulla base del capitolato che stabilisce l’assegnazione del cinquanta per cento dei manufatti a mezzo di bando pubblico2, sono oggi considerati una prestazione di servizio comunale altamente informatizzato3.Sono tutti sottoposti all’egida dell’ Amministrazione comunale ed alla manutenzione programmata da un progetto generale articolato in stralci funzionali4.
Restano compresi nelle istruzioni di formazione del Piano Regolatore Cimiteriale5, adottato dalla giunta della città di Napoli nell’ottobre del 20036 e gestiti a norma del piano della riforma organizzativa del settore7.
Per la loro sistemazione ed il loro ampliamento, specifico caso per caso a partire dai lotti cimiteriali detti ” periferici” nell’espansione del quartiere di Fuorigrotta8, il Comune in sede congiunta nel 2006, diede il via libera all’ampliamento e la sovrastrutturazione dei cimiteri di Soccavo9 e quello di Pianura10 e le aree di sepoltura di Chiaiano a ridosso del sistema delle Colline di Napoli tra le zone di Chiaiano11, Miano12, il nicchiaio più moderno di Secondigliano unito con San Pietro a Patierno, ed infine i cimiteri oltre le paludi napoletane di Ponticelli1, Barra14 e San Giovanni a Teduccio.
Le opere importanti della categoria Cimiteri.
La variante generale al Piano regolatore del 2004 ha recepito per intero tutti gli studi effettuati determinando per quest’argomento un diverso quadro delle previsioni.
- Generando un raccordo di tutti quanti i cimiteri della periferia a quelli del centro sulla collina cimiteriale, nella zona orientale della città, e dei quali, il maggiore e quello principale è il cimitero di Poggioreale, detto il Monumentale. Seguono il cimitero di Santa Maria della Pietà, il Grande Ipogeo Comunale, Santa Maria del Pianto, il Cimitero dei Colerici, il Cimitero delle 366 Fosse, l’Israelitico vecchio, il Britannico ed il Commonwaealth. Importanti opere moderne annesse alla categoria Cimiteri di Napoli sono: l’ Obitorio Comunale, frutto di un accordo con l’Istituto di Medicina Legale del II Policlinico, dotato di 36 celle frigorifero e 4 sale attrezzate, ed infine, il totale restauro del Mausoleo Schilizzi sulla Collina di Posillipo, unico sacrario militare della città, sede della sepoltura dei caduti della Seconda Guerra Mondiale e delle Quattro Giornate di Napoli.
Le aree cimiteriali e gli studi di fattibilità.
La superficie coperta da tutte le aree cimiteriali fino alla data delle notizie pubblicate nel 2006, fermo restando i dati del progetto che lo vorrebbero portare ad un milione di metri quadrati, è di 61,7 ettari, di cui 50,2 solo a Poggioreale ed i restanti nelle periferie.
- Per gli impianti cimiteriali storici, quelli cioè antecedenti alla formazione del PRG del 1943, il Piano particolareggiato li ha iscritti al recupero specie delle mura di cinta, tipiche degli impianti del XIX secolo, che dovrebbero divenire elementi ordinatori di nuovi ampliamenti con l’apertura dei nuovi varchi. Le aree cimiteriali sottoposte a studio di fattibilità dentro e fuori il centro città presentano tutti notevole quantità architettonica organicamente saldata con le preesistenze con grandi spazi destinati alla tumulazione allo scoperto ed in parte al coperto. Sono presenti anche isolati per la sepoltura individuale distinti per piccole cappelle ed edifici di dimensioni assai contenute, generalmente con un solo piano e/o con piano sommerso. I campi inumativi esterni si presentano come lotti privi di fondazione immobiliare, a manto erboso disteso ed omogeneo, con loculi terragni distinti per lapide e raggiungibili da vialetti con siepi ai bordi. Più contenuta, è stata osservata durante l’indagine, è l’incidenza delle superfici costruite per le tumulazioni collettive anche a muro.
Spazio note
(1) Comune di Napoli Assessorato ai Servizi Cimiteriali, I Cimiteri di Napoli pianificazione e regolamentazione e pianificazione e progettazione. Bilancio di un quinquennio. 2001-2006 coordinamento del testo Dolores Lettieri ed Antonio Felico. BNN distribuzione 2007 c 255 introduzione di Rosa Russo Iervolino(1bis) I cimiteri di Napoli furono sottoposti a profonda riforma, a partire da un’organica pianificazione e regolamentazione delle attività di questo settore, espresse nel regesto delle delibere comunali relative al quinquennio 2001-2006, che, a sua volta, ereditò le cause ostative di una possibile fruizione globale degli spazi e dei servizi, resi conoscibili nei risultati esposti prima in Commissione Consiliare nel 1994 ed infine all’organo della Magistratura nel luglio dell’anno successivo.
(2) Delibera di G. C., n° 1166 1.04.2005, Delibera di G. C., n° 3930 25.10.2005 Delibera di G. C., n° 4962 14.12.2005
(3) Un robot gestito dal Comune di Napoli, censisce, immobile dopo immobile, lo stato patrimoniale attuale dei Cimiteri di Napoli, li classifica per tipologia, rappresenta l’estensione esatta dei campi di sepoltura, rileva le epigrafi tombali sui monumenti interni ed esterni, elenca gli arredi e le alberature, ordina le informazioni in archivio rese disponibili tramite internet, previa registrazione ed identificazione in rete del defunto e dei concessionari presenti nella struttura; ed inoltre: precisa l’esatta ubicazione del morto, la ricostruzione cronologica dei suoi spostamenti, il tipo di operatore di cui si serve, l’effettivo utilizzo delle aree, dei servizi e delle strutture offerte; effettua le analisi della documentazione in essere presso le sedi distaccate; offre una sintesi informativa di correlazione grafica e testuale ed eroga su richiesta dell’utenza informazioni proprio del Servizio, che in forza della delibera Giunta Comunale n° 4915 del 13 dicembre 2005 unifica l’ex corpo di lavoro detto Progetto Servizi Cimiteriali in Servizi Cimiteriali.
(4) Delibera G.C., n° 1164 del 1.04.2005
(5) Adozione della delibera del Comune di Napoli Giunta Comunale n° 3639
14.10.2003 Approvazione delibera della G. C., numero 35 del 1 marzo 2005
(6) Già prescritti nelle varianti del PRG del 1972 ed avviati dagli studi di fattibilità del 1999, i lavori si conclusero nel 2002 G.C., numero 4890 24.12.1999- G.C., numero 1529 del 24 aprile 2002
(7) Delibera G. C., n° 3057 del 28.07.2005 e disposizione del Direttore Generale n° 24, 31.10.2004
(8) Delibera G.C., n° 769 del 9.2.2006 il Comune di Napoli ha accordato a norma della LEGGE 11 febbraio 1994, n.109 Legge quadro in materia di lavori pubblici, pubblicato sulla G.U. n. 41 del 19-2-1994 - Suppl. Ordinario n.29, l'ampliamento delle zone cimiteriali dei Campi Flegrei. Guarda su Normattiva
(9) Il cimitero di Soccavo è installato su di un’area compiutamente urbanizzata ed esso stesso rappresenta l’ultimo vuoto residuale (10) Il cimitero di Pianura risulta all’interno di una vasta area ancora a forte connotazione agricola, posti al margine dell’aggregato edilizio sorto tutt’intorno al vecchio casale di Pianura; fondato nell’Ottocento l’area al perimetro risulta edificata solo per il 42%
(11) Il cimitero di Chiaiano risulta configurato su di un’area di interesse naturalistico.
(12) Il cimitero di Miano è diviso in due parti: il nucleo più antico rappresentato dall’area di inumazione ai margini dell’altrettanto antico convento dei Frati Riformati, mentre ad ovest, è sistemato il cosiddetto Cimitero dei Francesi, a sua volta diviso in due zone: la prima destinata alla sepoltura, l’altra si relaziona semplicemente col tessuto urbano circostante.
(13) Sull’impianto originario del cimitero di Ponticelli sistemato su via Argine, secondo un andamento est-ovest, di forma lunga e ben regolare, si salda nella zona a nord, a partire dagli anni Sessanta del Novecento un ampliamento considerevole allineato solo sul lato est.
(14) Tra i cimiteri della periferia quello di Barra è il più grande ed antico del sistema periferico cimiteriale con un notevole ed interessante profilo urbanistico ed architettonico impostato secondo la forma della pianta quadrata con asse centrale ed un piano immobiliare di squisito gusto neoclassico.
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