Palazzo Cosenza al Chiatamone Napoli

E’ uno dei palazzi storici del centro antico di Napoli1, il Palazzo Cosenza, accompagna la curva di Via del Chiatamone ad est dei giardini di via D’Aquino1bis.

Il palazzo con corte quadrata, si presenta chiuso ai suoi tre lati per dare maggior esposizione alla fruibilità della veduta panoramica del golfo, laddove anticamente ricadeva il giardino del Casino reale distrutto la notte del 20 e 21 maggio del 19221ter, ed oggi circoscritto nel moderno rione della Vittoria.

Nel 1864 prese il nome di Hotel Washington e qualche anno più tardi come l’hotel Hassler2. Fu posto sotto sequestro dallo Stato nel 1918 e dieci anni dopo verrà insediato dai locali dell'Università degli Studi Napoli, Partenope, e soltanto molto tempo dopo, all’incirca anni Venti del Novecento, preso in affitto dal gruppo finanziario capeggiato da Angelo Cosenza.

L’opera dell’architetto De Fazio3 è di stile squisitamente Liberty e fu costruito nei quattro anni compresi tra il 1918 ed il 1924, allorquando a Napoli, alle facoltà, erano iscritti un numero sempre maggiore di studenti anche non residenti, ragion per cui in questa città accorse anche un nutrito corpo accademico di rango.


Sinstesi storica sul Palazzo Cosenza al Chiatamone.

Fino a quella data esistettero otto biblioteche, con una rifioritura dell’industria editoriale avanzata dalla cospicua mole di lavoro già svolto e pubblicato sulla rivista Napoli Nobilissima.

  • La rivista come è noto fu fondata nel 1893, da un gruppo di giovani studiosi napoletani, tra i quali, il filosofo e politico Benedetto Croce, ed anche il giornalismo e la produzione didattica tirarono avanti degnamente seguendo le impostazioni della letteratura dell’Ottocento. Fiorentissimo il numero degli immobili all’epoca destinati alla lirica ed al teatro, l’attività musicale e la prima forma della cinematografia. In quest’era di fioriture anche in architettura gli esiti furono brillanti ed il palazzo Cosenza ne è una viva testimonianza. È stato costruito su doppia quota stradale con una prima facciata posta sulle piccole rampe che lo collegano al tratto di strada a gomito tra via Caracciolo e Via Partenope nel punto esatto in cui il palazzo rimane esposto sul Lungomare. L’ingresso è però al numero 15 di Via del Chiatamone, ed una quarta facciata è posta di fronte al palazzo della facoltà di Economia e Commercio. Su Via Partenope il palazzo è stato realizzato con ingegno per supportare il salto di quota del suolo pendio con doppio basamento a due ordini e ad ogni modo allineato alla cortina stradale nel rispetto dei valori paesistici ed ambientali tipici di questo comparto. Su questo fronte il palazzo s’innalza dunque di cinque piani arretrati al livello del secondo piano per dare spazio ad un loggiato aperto alla visuale del Golfo. L’immobile è di chiara impostazione neoeclettica, costruito con trucchi tecnici e spunti architettonici celebrativi del genio del suo architetto; il gioco delle masse messe a stare insieme non tradiscono affatto la forza che inquina la gradevolezza dell’impaginato. Tuttavia il gusto anacronistico, scrive il De Fusco, non conta molto nella plastica minore e nei partiti decorativi se questi si presentano pregevoli nel loro stesso genere4.


Spazio note

(1) Liberamente estratto da: Alessandro Castagnaro, Architettura del Novecento a Napoli, Prefazione di Renato De Fusco, Edizioni Scentifiche Italiane. BNN SEZ NAP VII A 1623 pag 55
(1bis) [7]: *Pizzofalcone e Le Mortelle / Italo Ferraro. - Napoli : Oikos, 2010. - p. 606 : ill. ; 31 cm. ((In calce al frontespizio : Fondazione Premio Napoli ; MN Metropolitana SpA Codice SBN NAP0544539 ISBN 9788890147883 pagina 51
(1ter) Napoli in posa 1850-1910 Crepuscolo di una capitale a cura di G. Fiorentino e G. Matacena, Napoli 1989 foto a pagina 149 via Partenope e Castel dell’Ovo, Sommer, 1875 ca. Napoli, Collezione Gafio
(2) Il *Casino del Chiatamone / Carlo Knight Codice SBN NAP0433683 Fa parte di Napoli nobilissima : rivista di topografia ed arte napoletana , v. 25(1986), nn. 1-2; pp. 16-27
(3) Per gli approfondimenti sull'architetto Giuliano De Fazio apri questa scheda.
(4) R. De Fusco, Napoli nel Novecento, Electa Napoli, 1994, pqgg 73-74