Madonna col Bambino dell’Orbetto Napoli

Si tratta di un olio su tela (125,5 x 96,5) vero unicum del patrimonio artistico in gestione ai Padri Filippini di Napoli1(2), affine ad altre opere individuate nei capolavori d’arte in custodia ai Cappuccini di San Lorenzo di Lucina e San Romualdo.

Il pezzo è messo in collezione presso l’omonima Quadreria al primo piano nobile di palazzo Seripando in via Duomo.

Fu per generazioni distinta come la Vergine che allatta un Infante, assegnata all’artista toscano Benedetto Luti da Catalani nel 1845, poi al Chiarini nel 1856, infine ad Alessandro Turchi, alias L’Orbetto negli anni Trenta del Novecento.

  • Di costui se ne conserva un autoritratto di classico splendore trovato tra i quadri presenti a casa del dottor Vianelli, Canonico di Chioggia, a Venezia3, del quale, la recensione antica, riporta scritto testualmente che non dispiace affatto accorgersi, nell’osservare il ritratto, che il Turchi, sembra guardare un po’ losco dall’occhio sinistro, pur tuttavia, presentandosi come uomo perbene, amabile, rispettoso e di pelo castagno. Era detto l’orbetto, poiché da fanciullo, accompagnava il padre divenuto orbo in seguito ad un incidente sul lavoro come spadaro, in giro per la città a chiedere l’elemosina. E di qui il suo appellativo di orbetto. Per quanto riguarda il dipinto napoletano, se ne dice che per il pensiero che l’avrebbe ordinata, per la compostezza dei personaggi ivi ritratti, per la quietezza delle ombre contro la mancata diffusione di una buona luce, insomma, l’opera è da ascriversi quasi sicuramente all’ambiente artistico di Roma, dove primeggiavano le residenze degli artisti che hanno dato vita all’arte conosciuta come tardo manierista, naturalista e vocatamente barocca.


Spazio note

(1) Per i versi in epigrafe sono della versione elettronica dell' Esposizione Cinquantanni di pittura veronese 1580-1630 allestita nel 1974 alla Gran Guardia da Licisco Magagnato.L. Clicca qui per il pdf
(2) La Quadreria dei Girolamini / a cura di Roberto Middione. [Pozzuoli] : Elio de Rosa, c1995. - 93 p. : ill. ; 24 cm. ((In testa al front.: Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli. Codice SBN NAP0178126 BNN Sezione napoletana 6. B 1692. pag 63
(3) Carlo Palese, stamperia di Venezia datato 1790, pagina 11