Cacciata di Eliodoro dal tempio Mazzanti Napoli

Cacciata di Eliodoro dal tempio è un olio su tela, un tempo presso la preziosa raccolta d’arte del principe Dentice, poi fatta passare alla Quadreria dei Girolamini di Napoli1 al primo piano nobile di Palazzo Seripando a via Duomo.

L’opera è del pittore Ludovico Mazzanti, il priore dei Caporioni, un discendente dei Confalonieri d’Orvieto, nato a Roma, educato all’arte ad Orvieto ma solo dai Gesuiti consacrato personaggio di successo, ed infine napoletano d’adozione, specie nelle opere che ha lasciato in città.

Opere che accertano la tormentata questione dello stile adottato dal medesimo, posto al centro di profonde mutazioni artistiche dovute principalmente al sopraggiungere dello stile più superbo di Carlo Maratta, anche se quest’ultimo altro non fa che ritornare al passato, contro la forza nuova ormai in declino del Gaulli, che, in fondo, fu pur sempre maestro ispiratore del Mazzanti.
Prevalsero in quegli anni la forza dell’aristocrazia più vicina al classicismo pittorico e le idee della nobiltà che hanno da sempre trovato fondamento nell’educazione al bello, al greco e all’antico.



Cacciata di Eliodoro dal Tempio ne è dunque la prova certa; il bozzetto è un olio su tela preparatorio di uno più grande da sistemare presso la chiesa dei Girolamini, nella quale, realizzerà anche gli Evangelisti nei peducci della cupola, la Morte di Osea nelle sovrapporte laterali al portale d’ingresso, i Quattro Profeti nelle lunette superiori ed infine l’Eliodoro cacciato dal tempio.

  • A Napoli, ne esiste un altro quadro che ha per oggetto lo stesso tema ed è gigantesco; si tratta di un’opera di Francesco Solimena, e sta collocata sulla controfacciata della chiesa del Gesù Nuovo nell’omonima piazza. Francesco Solimena sarà a quell’epoca il caposcuola di uno stile di pittura e di vita più sincrono all’educazione di stampo romano fuori da Roma e a lui certo tornerà a far riferimento, Ludovico Mazzanti, anche per altre sue opere da collocarsi a questo periodo: il Trionfo della Virtù sui Vizi ed un importante ciclo di affreschi per la chiesa della Nunziatella a Pizzofalcone nel triennio 1736 e 1739. Maturerà con gli anni quest’autore quella disciplina che lo renderà più celebre rispetto alle opere che egli stesso lascia a Napoli pur sempre di ottima fattura, solo si nota, negli anni della residenza napoletana, quella mancanza di comando nell’impasto dei colori che invece emerge con tonalità forte negli anni della vecchiaia orvietana.


Spazio note

(1) La Quadreria dei Girolamini / a cura di Roberto Middione. - [Pozzuoli] : Elio de Rosa, c1995. - 93 p. : ill. ; 24 cm. ((In testa al front.: Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli. Codice SBN NAP0178126 BNN Sez. Nap. 6. B 1692. pag 85