Chiesa Santa Teresa agli Studi Napoli

E’ una delle chiese di Napoli1 con facciata ed ingresso principale aperto sulla strada a cui ha dato il nome, Salita Santa Teresa.

L’ingresso alla chiesa è raggiungibile per delle scale laterali e doppio rampante sull’asse mediano, così come appare nella veduta del Duca di Noja, veduta, che, la presenta con un corpo di fabbrica chiesastico annesso al monastero che si estende alle sue spalle nella quota alta del quartiere Stella, volgendo le spalle al museo Archeologico Nazionale, al di sopra dell’anfrattuoso piccolo borgo delle Cavaiole.

Per la realizzazione della mastodontica facciata venne appuntato un primo progetto non su carta, ma sul pavimento stesso della chiesa. E’ stata fondata da Frate Pietro della comunità spagnola dei Carmelitani Scalzi presumibilmente attorno al 1602 sul pezzo di giardino in terrapieno acquistato sui confini del palazzo del Duca di Nocera2.

Fu eretta senza transetto, dedicata alla Madre di Dio3, anche se alle cronache storiche essa è meglio conosciuta come chiesa di Santa Teresa degli Scalzi, o anche chiesa di Santa Teresa agli Studi; si attarda su uno schema estratto dall’architettura napoletana ubbidiente delle prescrizioni impostate dalla Controriforma, appena variato solo con le doppie paraste tra cappelle e nicchie.


Santa Teresa degli Scalzi e la mano di Cosimo Fanzago.

Un intervento postumo alla costruzione lo si nota solo avvertito nello spazio compreso tra l’arcone di scarico della cupola ed il perimetro della stessa chiesa che si allinea a tutte le cappelle; sei per lato.

  • Costruita nel decennio 1602-1612 per mano di Gian Giacomo di Conforto, medesimo autore del disegno della chiesa di Sant’Agostino che sta giusto di fronte, sul versante a Materdei, nonché autore del Campanile della chiesa del Carmine al Mercato e la facciata della chiesa dei Santi Marcellino e Festo sulle Rampe del Salvatore. Venne affidata all’ufficio di culto dei padri di Santa Teresa solo nel 1652 ed un documento del 30 agosto di quello stesso anno di quello stesso secolo afferma chiaramente esserne stato architetto Cosimo Fanzago, quale solo autore della facciata, presto messa in opera dal muratore Schiavio, notizia questa smentita da Blunt, taciuta dal Celano, dal Sigismondo, dal Galante e dal De Dominici. Appena Franco Strazzullo in una sua nota su un lavoro fatto per la chiesa dei Santi Apostoli parla di un documento trovato dal Prota-Giurleo, il quale pare si riservò di pubblicarlo senza farlo mai, insomma, con questo documento si attribuisce la facciata della chiesa di Santa Teresa agli Studi all’esimio architetto. E lo si fa notevolmente accorgendosi della prevalenza delle forme architettoniche sugli stucchi realizzati da Silvestro Faiella, impegnato anch’egli ai lavori presso i frati di sant’Agostino. Il prevalere delle forme più proprie dell’architettura maestra lo si evince nella somiglianza della partitura di facciata con questa chiesa e l’altra chiesa di Santa Teresa a Chiaia. Ed ancora sulla facciata di questa chiesa le due statue dei Santi Giovanni della Croce e Teresa d’Avila sono opera di autore rimasto ignoto più certo è che fosse stato seguace di Cosimo Fanzago ed un parallelo della plastica somiglianza nei capolavori in bronzo del 1675 medesimo soggetto, medesima mano presso la cappella del tesoro di San Gennaro al Duomo di Napoli.

Santa Teresa degli Scalzi nella versione postuma alla ristrutturazione del Novecento.

Tutti gli elementi di facciata documentati esistono tutt’oggi scampati è vero alle bombe del 1943 ed ai terremoti l’ultimo del 1980, ma non all’orribile ridipintura che non risparmiando neppure le sculture ha definitivamente alterato la leggibilità del complesso chiesastico nel suo insieme.

  • Perduti irrimediabilmente anche la Colomba dello Spirito Santo stuccata nel cupolino ed i pilastri coi capitelli corinzi. Mentre invece ancora esistono sagrestia e vari ambienti dell’ex convento disegnato dal Picchietto mentre era all’opera per la chiesa ed il palazzo del Pio Monte della Misericordia. A parte diversi interessamenti per la cappella Caracciolo, la seconda a destra dell’unica navata, concessa nel 1642 dai padri Teresiani a Francesco Anastasio non senza mutuo accordo che costui avesse dovuto investire di suo per decorarla, cosa che fu fatto dal Malasomma, dalla chiesa sparì presumibilmente nel 1674, l’altare maggiore, sostituito poi da una bellissima copia rifatta da Dionisio Lazzari ed ora l’altare sta nella Cappella dell’Assunta a Palazzo Reale. Quello attuale è a sua volta una copia del 1860 dell’architetto Nicola Stassano che si ispira al modello disegnato e realizzato prima in legno poi in marmo da Giuseppe Sanmartino nel biennio 1748-1750. Documenti relativi alle opere di pittori noti e meno noti per questa chiesa riportano a vicende storiche capitate in città; pare che per santa Teresa agli Studi avesse avuto parte il pittore quasi sconosciuto Francesco Mugnoz, autore di una pala con San Lorenzo Martire, saccheggiata dai rivoltosi di Masaniello che s’erano serrati nella chiesa di Sant’Anna di Palazzo a Santa Teresella degli Spagnoli, poi demolita negli anni Cinquanta del Novecento.


Spazio note

(1) [Liberamente estratto da: *Ricerche sul '600 napoletano : saggi vari. - Milano : [s. n.], 1983 (Motta Visconti : Lanconcelli & Tognolli). - 159 p. : ill. ; 24 cm. Codice SBN NAP0215685 Soggettario Firenze Arte - - Napoli - Sec. 17. Pittura napoletana - - Sec. 17. ha per altro titolo Ricerche sul Seicento napoletano. - Luogo pubblicazione Milano Anno pubblicazione 1983 BNN SC. ARTE B262 contributi da: [5]: *Stella, Vergini, Sanità / Italo Ferraro. - Napoli : Oikos, [2007]. - CIV, 551 p. : ill. ; 31 cm.Codice SBN NAP0394992 ISBN 9788890147807 Fa parte di Napoli : atlante della città storica , 5 Autore Ferraro, Italo Soggettario Firenze Napoli - - Rioni e quartieri - Urbanistica Luogo pubblicazione Napoli Editori Oikos Anno pubblicazione 2007 BNN SEZ NAP. 7. A 1638 (5 ]
(2) [Ricerche sul '600 Napoletano. Eduardo Nappi Chiesa di Santa Teresa agli Studi in Saggi Vari e documenti per la Storia dell'Arte Milano, 1988 BNN SEZ. NAP.VI A 303/1988 pag. 132]
(3) [*Cappella di S. Teresa nella chiesa detta La Madre di Dio ne' sobborghi di Napoli .- In Venezia : presso Giambattista Albrizzi, 1761]. - 1 stampa : acquaforte ; 157x98 mm. ((In alto: Tom. 23. pag. 62. - Estr. da: Salmon Thomas, Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale ... In Venezia, presso Giambattista Albrizzi, 1731-1766, 23: Continuazione dell'Italia, o sia descrizione del Regno di Napoli, 1761 Codice SBN NAP0511082 Soggettario Firenze L.P. Iconografia A 1576 Napoli]