Chiesa San Vitale Martire a Fuorigrotta Napoli

E’ la chiesa di San Vitale Martire Nuova a Fuorigrotta, Napoli1 rifatta in ricordo della chiesina di San Vitale Martire o anche detta chiesa di Santa Maria della Grazia fuori alla Grotta.

Scomparsa nei primi anni del Novecento, gli studi storici la resero celebre, ricordandola per esser stata, il 28 febbraio del 1666, sede della consacrazione episcopale del Cardinal Pasquale d’Aragona, viceré di Napoli, impartita per volere di Papa Alessandro VII dalle mani di Benedetto Sanchez de Herrera, vescovo di Pozzuoli.



Ma fu anche famosa per aver ospitato dal 1837 in poi e fino ai primi dieci anni del XX secolo, la tomba di Giacomo Leopardi poi traslata presso il parco della Tomba di Virgilio a Mergellina.
Dal 23 maggio del 1940 in poi con epistola del vescovo Alfonso Castaldo, la chiesa Vecchia di San Vitale a Fuorigrotta, venne ceduta all’Autorità del Comune di Napoli, il quale, nel complessivo riordino fascista di tutto il quartiere bonificato dall’allora Piano Regolatore in forza di approvazione, la rase al suolo e la parrocchia di San Vitale venne trasferita presso la chiesa di Santa Maria della Protezione a via Leopardi.


La fondazione moderna della chiesa di San Vitale a Fuorigrotta.

Mentre la nuova chiesa di San Vitale Martire a Fuorigrotta venne eretta nella forma definitiva, quella che attualmente si osserva, su progetto di Ferdinando Chiaromonte medesimo autore delle chiese dei Santi Giovanni e Paolo a piazza Ottocalli, Santa Maria ai Monti ai Ponti Rossi e Santa Maria della Rotonda a via Giotto e l’omonimo palazzo a via Toledo.

  • Per la chiesa di San Vitale a Fuorigrotta la data della posa della prima pietra è del 21 maggio del 1952, e solo alla fine degli anni Sessanta di quello stesso secolo, la nuova chiesa di San Vitale fu completata. Il percorso di costruzione e assegnazione dei locali dell’erigenda chiesa di San Vitale Martire nel quartiere di Fuorigrotta è stato viziato da un formalismo di tipo burocratico spaventoso, culminato in una petizione popolare del 18 novembre del 1958 all’attenzione del Cardinal Castaldo, il quale, con deferenza sugli incarichi passò la questione all’assessore Nando Clemente, il quale a sua volta, dispose gara d’appalto sui lavori pubblici solo due anni più tardi ereditando tutte le eventuali responsabilità al parroco Francesco Siviglia che, nel 1963, ricevette in cura l’edificio della chiesa pronto per l’ufficio di culto anche se ancora non arredata.

La chiesa di San Vitale al suo interno.

L’interno della chiesa è a croce latina suggerito da un pesante ciborio, un matroneo ed un altare rivolto al popolo dei fedeli che fino al 1980 era sormontato da un poderoso baldacchino, demolito poi nel 1982 per estrarre maggior spazio nella zona posteriore all’altare maggiore a detrimento della zona del coro.

  • Nel 1997, cioè quindici anni dopo, venne aperta in questo spazio la cappella del Santissimo Sacramento progettata dall’architetto Gennaro Carotenuto con direzione sui lavori dell’ingegnere Giuseppe Bramante. A dicembre del 1992 s’inaugura per questa chiesa l’area presbiterale vivacizzata dall’armonico accostamento di materiali policromi culminanti sullo sfondo di una bellissima copia armena della ”Discesa dello Spirito Santo”. Nel 1964 nuovo bando indetto per concorso nazionale per l’uso di decorazione della parete di fondo del nicchione rettangolare della chiesa di San Paolo già San Vitale Martire sulla quale si apre l’ingresso alla chiesa dalla parte di viale Cesare Augusto, con l’istruzione più specifica che le sculture avrebbero dovuto necessariamente ispirarsi alla figura di San Paolo Apostolo. Il concorso terminò con l’assegnazione della gara sui lavori al maestro d’arte Pasquale Monaco, docente di scultura presso l’Istituto d’Arte Filippo Palizzi. L’organo della chiesa venne collocato sul posto solo nel 1968, non prima dell’approvazione della giunta comunale alla ditta fratelli Ruffati di Padova e relativa comunicazione all’amministratore apostolico di Pozzuoli di quell’epoca vescovo Salvatore Sorrentino, redatta e autografata in calce dall’assessore Ugo Crippo e niente di meno inaugurato nel 1996 alla presenza del vescovo di Pozzuoli allora Silvio Padoin.


Spazio note

(1) [Liberamente estratto da La *Chiesa e la Parrocchia di San Vitale martire a Fuorigrotta : alle radici della fede di una comunità / Angelo D'Ambrosio, Raffaele Giamminelli. - [S. l. : s. n., 1997] (Pozzuoli : Grafica flegrea). - 158 p. : ill. ; 22x24 cm. Codice SBN CFI0443322 BNN 1999 B 1385]