Patrimonio d’arte Intesa San Paolo a Napoli

E’ parte del patrimonio d’arte Intesa San Paolo, la ricchissima collezione d’opere d’arte relativa alla città di Napoli, in esposizione permanente presso la Galleria di Palazzo Stigliano a Via Toledo.

In particolar modo per i cicli decorativi del Cinquecento si segnalano le opere che trovano sede presso la Cappella del Monte di Pietà a via dei Tribunali.

Mentre, al museo Diego Pignatelli alla riviera di Chiaia son raccolti i bronzi e le terrecotte di Vincenzo Gemito ed i disegni acquisiti nel 1940 dagli eredi di Domenico Morelli.

Frutto di collezione ereditata via a via da varie vicende collezionistiche collegate alla storia mecenatizia della banca d’origine, il patrimonio è sottoposto a tutela scientifica che ne ha individuato le date storiche certe o meno certe e gli autori autografi o attribuiti.
Per i frutti maturi di una generazione di artisti più recenti, si segnalano le opere di Joseph Beuys ed Andy Warhol al Museo Madre presso la chiesa di Santa Maria in Donnaregina Vecchia a Settembrini.

Ed infine l’imponente presepe napoletano del Banco di Napoli del Settecento, composto di 200 pastori di fattura locale esposto perenne al palazzo Reale in piazza del Plebiscito con qualche valido confronto artistico di altri e rarissimi pezzi d’artigianato di pregio in città, come ad esempio il presepe Ceraso alla chiesa di Santa Maria in Portico a Chiaia.


Gli interessi della banca d'origine negli affari della città. 

Si tratta di tesori privati di pubblica fruizione rilevati e gestiti oltre che collocati nelle varie sedi museali Intesa San Paolo ricavati dai locali interni ai palazzi della città antica rappresentativi dei primi interessi della Banca negli affari della città.

  • Le modalità adottate dall’Istituto che ne è proprietario di diffonderne la conoscenza è esplicato nella messa in rete delle informazioni necessarie circa i cataloghi cartacei e digito-interattivi per gli approfondimenti lasciati liberi agli studiosi dell’arte, i musei, i singoli collezionisti; la promozione durante il corso dell’anno solare di mostre ed eventi d’arte che hanno per tema proprio il nucleo delle collezioni napoletane ed infine e non per ultimo il prestito diretto delle opere per i fini del comodato d’uso agli enti pubblici interessati alle opere. Nella raccolta di pittura e scultura siglata Intesa San Paolo, tra le quasi cinquecento opere significative dei duecento anni compresi tra il Cinquecento ed il Settecento, si ricorda, il Martirio di Sant’Orsola è il più celebrato tra i documenti d’arte conservati dalla banca, oltre che ancor viva testimonianza della tormentata vita di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. L’anzidetto dipinto, restituito alla sua totale integrità in un accuratissimo e costosissimo restauro lungo l’anno solare tra il 2003 e 2004, è stato oggetto di mostre figurative promosse dalla banca presso la Pinacoteca Ambrosiana a Milano, la Galleria di Palazzo Montanari a Vicenza ed alla Galleria Borghese di Roma prima di trovare sede stabile e duratura a Napoli, suo luogo d’origine.

La raccolta napoletana dei dipinti del Seicento e del Settecento. 

E' composta dalle opere firmate Pietro da Cortona, Simone Cantarini, Luca Giordano, Mattia Preti, Salvator Rosa, Bernardo Cavallino, Carlo Maratta, Francesco Solimena, Gaspare Traversi, Francesco Zuccarelli.

  • Accanto agli esemplari di Jusepe de Ribera e Artemisia Gentileschi. La pittura di genere delle collezioni Intesa San Paolo sono bene rappresentate da pezzi realizzati per l’arredo e il decoro degli ambienti da salotto, tra cui spiccano rilevanti e suggestivi i documenti dello sketchbook aglosassone, le nature morte, i paesaggi del territorio vesuviano e le ville del Miglio d’Oro; celebri e meno celebri tra i nomi di Tommaso Salini, Paolo Porpora, Giuseppe Recco, Giovan Battista Ruoppolo, Antonio Joli, Giovanni Paolo Panini, Leonardo Coccorante, Gaspare van Wittel e Peppe Cammarano, quest’ultimo esimio professore dell’Accademia di Belle Arti a Costantinopoli. Il discorso dei pezzi a catalogo delle due scuole napoletane di pittura rispettivamente quella di Posillipo e quella di Resina firmati Anton Sminck Pitloo e Giacinto Gigante son stati messi insieme al celebrato esito finale sulle collezioni già avviate dal barone Carlo Chirandà, dal pittore Beppe Casciaro e dal giureconsulto Gabriele Consolazio. Di gusto provenzale invece risentono le opere già del tardo Settecento di Nicola Palizzi e Giuseppe de Nittis.


Spazio note

(1) *Restituzioni 2011: tesori d’arte restaurati : quindicesima edizione / [curatore: Carlo Bertelli ; testi introduttivi: Cristina Acidini, Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti]. – Venezia : Marsilio, 2011. – 341 p. : ill. ; 28 cm + 1 DVD-Video. ((Sul front: Intesa San Paolo. – Catalogo della mostra tenuta a Firenze dal 22 marzo al 5 giugno 2011 e a Vicenza dal 17 giugno all’11 settembre 2011. Codice SBN VEA1037561 ISBN 9788831709514 Autore secondario Acidini, Cristina Bonsanti, Giorgio Curatore Bertelli, Carlo <1930- > Soggettario Firenze Opere d’arte restaurate – – Italia – Esposizioni – 2011 Classificazione Dewey 702.88 Luogo pubblicazione Venezia Editori Marsilio Anno pubblicazione 2011