Chiesa di Sant’Agata degli Orefici di Napoli

E’ una delle chiese chiuse di Napoli1 rifatta dal priore della Confraternita del Buon Consiglio coi soldi ricavati dalle tasse sui pezzi d’oro venduto fino a tutto il dicembre del 1710.

La chiesa di presenta a croce latina, con cortile ad aula per la Congrega ad est dell’unica navata e quattro altari, un transetto con ai lati due cappelloni ed un altare maggiore come mostrato dal disegno del 1790.


La chiesa non esiste più; fu distrutta assieme alla chiesa di Santa Maria dei Meschini al Borgo degli Orefici dov’era ubicata dal Risanamento napoletano della classe 1875, durante la bonifica dei quartieri Bassi di via Duomo nel tratto meridionale del Pendino e Via Marina oltre alla pianificazione comunale della costruzione del Corso Umberto I.

Sacra a Sant’Agata de Aborio e dallo stesso Capasso ricordata col titolo di Sant’Agata de Calcara, la chiesa dovette trovarsi già nel 1502 nella posizione in cui si trovava quando venne abbattuta nel 1894 per la egregia sistemazione di via Nuova Marina.

  • La chiesa di Sant’Agata agli Orefici fu eretta molto probabilmente su di un antichissimo sacello pagano in una situazione orografica detta ”sopra la lamia” nel compatto blocco edilizio degli Orefici, ed infatti, uno dei suoi tanti titoli, con la quale la si conosce alle notizie storiche, è, appunto, chiesa di Sant’Agata alla Lamia; gli scavi sotto le sue fondamenta riportarono in superficie un’estesa platea in muratura di tufo giallo con 12 colonne allineate a mo’ di portico assieme ad una statua acefala. Venne utilizzata dal 1324 in poi ed almeno fino al 1502 in maniera ufficiale dalla Confraternita di Santa Maria del Buon Consiglio. E’ notizia del 1582 lavori per attrezzare tutta la zona contigua onde realizzare un ospedale per sacerdoti, poi spostato in tutta la sua funzione all’ospedale di Santa Maria della Misericordia ai Vergini. Gli Orefici inizieranno ai lavori nel 1596 che dureranno fino al 1622 come testimonia il Ceci che dice di vederlo scritto su di una iscrizione. Mentre l’oratorio che lo stesso autore dice di aver visto segnalato nella Carta Lafrery sarà poi suggerito nella Carta Marchese del 1804.
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Spazio note

(1) Estratto da: Ricordi della vecchia Napoli : notizie delle chiese comprese nel piano di risanamento della citta / raccolte da Giuseppe Ceci. - Napoli : L. Pierro, 1892. - 146 p. ; 26 cm. ((Estr. da: Archivio storico per le province napoletane, anni 1890-1892. - Ed. di 100 esempl. Autore Ceci, Giuseppe Soggettario Firenze Napoli - Chiese - Piani regolatori - Sec. 19. Luogo pubblicazione Napoli Editori L. Pierro Anno pubblicazione 1892; ricostruzione del testo da: Quartieri bassi e il Risanamento / Italo Ferraro. - Napoli : Clean, [2003]. - XCVI, 543 p. : ill. ; 31 cm. ISBN 8884970814 Comprende Napoli : atlante della città storica , 2 Autore Ferraro, Italo Soggettario Firenze Napoli - Rioni e quartieri - Urbanistica Luogo pubblicazione Napoli Editori Clean Anno pubblicazione 2003