Statua di Carlo III di Borbone a Napoli

E’ di Raffaele Belliazzi la sesta delle otto statue della facciata principale di Palazzo Reale a Napoli1.

Sta tra le statue di Gioacchino Murat e Carlo V e ritrae la persona di Carlo III di Borbone, il Sovrano illuminato di Napoli, promotore delle belle arti, avviatore dei lavori di costruzione del vicinissimo teatro San Carlo, della Reggia di Capodimonte e l’Albergo dei Poveri a piazza Carlo III.


La materia dell’opera è marmo, nel e col quale, l’autore ha prodotto un numero enorme di dettagli che definiscono tutte quante le qualità del panno.

  • Tra l'altro l'autore medesimo è riuscito nel proposito di mostrare la stoffa damascata, il pizzo ed il merletto. Ogni dettaglio dell’abito è ricercato, voluto ed ottenuto specie e soprattutto nella correttezza del messaggio che tutta l’opera subordinata all’abito riesce a trasmettere. Autentico accorgimento di fine produttore in quest’opera, il Belliazzi, scolpisce il re appoggiato alla tradizionale canna dal pomo d’oro, oltre allo spadino che era, a quell’epoca, elemento dell’abito nel suo insieme, lo tiene nascosto tra le pieghe del soprabito. Raffaele Belliazzi fu uno scultore dallo spirito solitario, si tenne in disparte dal socializzare con gli omologhi colleghi e dal gruppo degli illustri. L’opera sua L’avvicinarsi della procella, lo portò al successo d’arte oltre cha allo scontro con i Veristi dell’epoca, i quali gli mossero contro le accuse di sciammanatezza ed il Cecioni la trovò addirittura scadente, lagnando una certa mancanza di novità nel prodotto.
------------------------------------------------------------------------------------------------

Spazio note

(1) Liberamente estratto da: Le statue della reggia di Napoli. Note critiche e profili artistici di Vincenzo Della Sala Napoli Facco e C. 1889 BNN RACCOLTA AMALFI Busta A 20/17