Investimenti in arte per l'Annunziata di Napoli

E' stata concessa la ricostruzione della Santa Casa1 e Chiesa dell'Annunziata di Napoli a Forcella, nell'ultima zona affrancata dal percorso storico di Spaccanapoli.

Fu ascritto per questo solo motivo mandato al maestro Luigi Vanvitelli2, reduce dai grandi successi ottenuti in favore di opere d'arte come la Reggi a Caserta ed il Monastero dei Santi Marcellino e Festo a Napoli centro.


A seguire tra i lavori di egregia fattura del Vanvitelli a Napoli

  • la chiesa di Santa Maria dell'Aiuto ai banchi Nuovi,
  • la parrocchia di Santa Maria alla Rotonda, il palazzo del Principe d'Angri a via Toledo,
  • del Duca di Calabritto a Chiaia,
  • alla chiesa dei Padri della Missione ai Vergini,
  • a Resina per il magnifico Palazzo del Principe di Campolieto,
  • il Foro Carolino, oggi piazza Dante Alighieri,
  • il Palazzo dei duchi di Casacalenda in prospettiva a piazzetta San Domenico Maggiore.

Stando a sentire il suo biografo, morto nel 1773, passata la competenza al figlio Carlo3 vennero quietati pagamenti per almeno 260.000 ducati napoletani, onde riqualificare il novanta per cento del volume della chiesa medesima dopo il disastroso incendio del 1757 che l'ha distrutta per intero, dalla quale appena vennero tratte in salvo la Cappella Carafa-Traetto, la Sagrestia e la Cappella del Tesoro, fatta salva la premessa che il maestro Vanvitelli padre, ebbe a metter le mani sul manufatto già restaurato per mano dell'architetto Ferdinando Manlio nel 1540 a seguito dello spaventoso terremoto del 1456 che ne danneggiò la statica, già pesantemente tribolata dalle sollecitudini di infiniti scossoni.

l grosso delle entrate stimate in almeno 92.000 ducati pervennero da prestiti che la Santa Casa contrasse col Monte della Famiglia Scipione Caracciolo di Ciarletta, una delle famiglie istituzionali del Comune che allora esercitavano legalmente il prestito di denaro e lo scambio delle garanzie venne realizzato sulla base dei beni effetti burgensatici della Santa Casa4.
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I conti della spesa fatta per ricostruire la chiesa dell'Annunziata.

  • Allo scultore napoletano Giuseppe Sanmartino andarono 60 ducati per la statua di terracotta raffigurante il San Lazzaro da collocare su uno degli altari del succorpo;
  • due anni più tardi allo stesso artista altri 40 ducati per Due puttini e sette teste di serafini e altri Splendori da collocare in asse agli altari e altri 150 ducati per eseguire le nicchie della crociera della chiesa5.
  • Al pittore Francesco De Mura andarono 1.400 ducati per tre quadri in tela, e precisamente: Beata Vergine dell'Annunziata con l'Arcangelo Gabriele, il Martirio di Santa Barbara e la Strage degli Innocenti6.
  • Ad Angelo Viva è stato quietato al saldo di 120 ducati il lavoro svolto per le due statue di stucco per le due nicchie laterali al Cappellone in Cornu Evangelii, rappresentanti la Sobrietà e la Modestia 7;
  • ad un anonimo restauratore verrà pagato il lavoro con nota scritta in ”fatiche” di ripristino della volta e qualche ritocco qua e là specie ai quadri del De Matteis presenti in chiesa.
  • Al professore e scultore Francesco Pagano riceve in pagamento nel 1763, 100 ducati per le due statue di creta raffiguranti il Sant'Antonio Abate e la Santa Lucia, da collocarsi nel succorpo della chiesa medesima all'interno del quale per altri 20 ducati verrà alloggiata la statua di creta del San Michele Arcangelo8.
  • A Francesco Storace fratello quondam di Cesare Storace il grosso dell'affare per la somma di 25.000 ducati gli viene commissionato lavori di stucco comprensivi di materiale e magistero di parte sua per operare alla navata, la crociera e l'abside della chiesa da riportare a nuovo perduto splendore; ne danno testimonianza le polizze emesse tra il giugno del 1773 e l'aprile dell' 81 di quello stesso secolo.
  • Per le statue del San Gioacchino e San Giuseppe e per i due puttini nel timpano spezzato della nuova facciata della chiesa riportata a vivibilità congeniale si pagheranno 50 ducati nel 1774 a Gaetano Salomone, scultore poco apprezzato nello scenario delle arti sacre napoletane di quell'epoca, poi nelle generazioni che verranno successive alla sua scomparsa, la sua figura di uomo d'arte verrà riqualificata e riproposta9.
  • A Vincenzo d'Adamo son stati pagati 300 ducati per il fogliame ricco e adorno da impiantare in pietra dura di lapislazzuli dell'altare maggiore della chiesa, rimasto miracolosamente intatto dopo l'incendio10.
  • A Giuseppe Picano nel 1780 per gli otto angeli in stucco collocati sul tamburo della cupola della Real Chiesa dell'Annunziata, quattro angelotti sempre in stucco sopra la cona dei cappelloni, tutti i puttini fatti per modello all'altar maggior assieme a quelli manufatti in marmo;
  • lo stesso scultore riceverà dalle mani di Carlo Vanvitelli e Costantino Manni altri 950 ducati per le sculture in marmo e stucco da collocarsi preferibilmente nella crociera, nella tribuna e nella cupola della stessa chiesa11.
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Spazio note

(1) Liberamente estratto da: Gli investimenti delle istituzioni religiose a Napoli : la ricostruzione della chiesa della santa casa dell'Annunziata (1757-1781). - [S.l.] : H. Kellenbenz und J. Scneider, 1978 (Bamberg, aku-Fotodruck GmbH). - p. 717-740 : ill. ; 22 cm. ((Estr. da: Beitrage zur Wirtschftsgeschichte, vol. 5. - Wirtschaftskrafte und wortschaftswage, t. 2.: Wirtschaftskrafte in der europaischen Expansion.
(2) [De Marco, Briciole d'archivio per la biografia di Luigi Vanvitelli in ”Revue Internationale d'Historie de la Banque, a. 1976, n° 13] (3) [Vita dell'architetto Luigi Vanvitelli, Napoli, 1823 pag. 39 ed ora anche la edizione di M. Rotili, Napoli, 1975 pag. 35 e pagg. 202-206, oltre alla dotta monografia di A.Venditti, L'opera napoletana di Luigi Vanvietlli in “AA: VV” Luigi Vanvitelli, Napoli, 1973 pagg. 148-151]
(4) [A.S.B.N Banco del Monte di Pietà, giornali, matr. 2295, 7 settembre 1767]
(5) [A.S.B.N. Banco di Sant'Eligio giornali, matr. 1475, 6 settembre 1776.]
(6) [A.S.B.N. Banco di Sant'Eligio giornali, matr. 1372, 21 luglio 1760.]
(7) [A.S.B.N. Banco di Santo Spirito, polizza, estinta l'11 ottobre 1781]
(8) [A.S.B.N. Banco di Sant?Eligio, giornali, matr. 1429 18 agosto 1763; ed ancora: A.S.B.N. Banco di Sant'Eligio, giornali, matr., 1427, 12 dicembre stesso anno, stesso secolo]
(9) [A.S.B.N Banco di Sant'Eligio, giornali, matr. 1629, 9 marzo 1774 ed ancora: A.S.B.N Banco dello Spirito Santo, polizza, estinta 3 gennaio 1780]
(10) [A.S.B.N Banco dello Spirito Santo, polizza, esitina il 7 giugno del 1781]
(11) [A.S.B.N Banco di Santa Maria del Popolo, giornali, matr. 2238, 16 ottobre 1780 ed ancora: A.S.B.N Banco dello Spirito Santo, polizza, estinat il 7 settembre 1781]