Via Benedetto Croce Napoli

È una delle vie del Centro Storico UNESCO di Napoli1 dal 1954 uno dei sette nomi di Spaccanapoli.

È dedicata al filoso napoletano, Benedetto Croce, per esser stato quest’ultimo il più celebre tra i suoi residenti stabili fino al 1953.

Oggi, presso l'abitazione del filosofo, al piano nobile di palazzo Filomarino della Rocca è attivo l’Istituto Universitario per gli Studi Storici, Benedetto Croce. 


Questa strada è importante a tal punto da aver avuto una propria storia, un'esecuzione di studio dell'araldica dei palazzi che su di essa affacciano ed un prestigioso riconoscimento di via napoletana delle culture.

Prima dell'attuale nome fu per lo più nota da circa tre secoli come la strada di Nido2, poi Via della Trinità Maggiore, ed ovvero il titolo autentico della chiesa napoletana, comunemente nota come Chiesa del Gesù Nuovo.

Solo per pochissimo tempo fu chiamata, Via Mariano Semmola, omaggio della città all’illustre senatore del regno, sepolto al Monumentale sulla collina cimiteriale nella zona orientale di Napoli.


Approfondimenti culturali su via Bendetto Croce.
 
 1Storia politica di Via Benedetto Croce    6) Araldica di via Benedetto Croce
 2Via Benedetto Croce ed i Filomarino    7Palazzo al numero 19
 3Via Bendetto Croce in epoca moderna    8Palazzo al numero 23
 4) Spaccanapoli: incontro di culture    9Palazzo al numero 38
 5) Discorso inaugurale di Benedetto Croce  10) Palazzo al numero 45
 

Descrizione storica e toponomastica di Via Benedetto Croce.

In alcuni elementi architettonici considerati superstiti, sono evidenti le epoche angioine che hanno via a via fortificato questo comparto urbano.

  • Realizzando la basolatura della strada, l’affaccio per tramite di finestre ad ogiva oggi murate e l’idea più propria di strada per lo scorrimento della carrozze. Via Benedetto Croce inizia ben definita da piazza del Gesù Nuovo e termina linearmente su piazzetta San Domenico Maggiore, anche se tuttavia, è stato accertato da ritrovamenti archeologici che questa strada è di fatto il prosieguo occidentale del decumano inferiore vero e proprio e cioè, Via San Biagio dei Librai3Quindi, Via Benedetto Croce sul suo percorso oltrepassa lo storico incrocio tra Via Santa Chiara e Via San Sebastiano servendo comodamente il varco al pallonetto di Santa Chiara attraverso Via San Giovanni Maggiore Pignatelli ed il Vico San Geronimo ed offre il passaggio sulla platea ai monumenti storici di grande valore architettonico; su di essa infatti sono prospiscienti i portali della basilica di Santa Chiara, la Casa Professa del Gesù Nuovo, la chiesetta di Santa Marta, il palazzo Filomarino della Rocca, palazzo Venezia, palazzo Tufarelli, palazzo dei Carafa della Spina ed il fianco destro di Palazzo Petrucci.



Spazio note

(1) Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Napoli Fondazione Pasquale Corsicato Spaccanapoli. Centro Storico Electa Napoli 1992 Sez Nap VII A 1602 A cura di Ugo Carughi Via Benedetto Croce. Lineamenti storici Pag 47 Diritto di stampa 1181609
(2) Per la storia del Palazzo Carafa della Spina nella strada di Nido / Massimo Pisani Codice SBN NAP0433014 Fa parte di Napoli Nobilissima : rivista di topografia ed arte napoletana , v. 28(1991), nn. 1-2; pp. 35-52 Autore Pisani, Massimo <1925- > . Più precisamente essa è parte del settore urbano in lievissimo pendio nord-sud, esterno alla murazione greca, pur tuttavia inclusa nella perimetrazione delle riforme urbanistiche valentiniane del III e V secolo d.C.
(3) Elio Greco Problemi Urbanistici, in Napoli Antica Catalogo della Mostra, Napoli 1985 pagina 137; cfr. L. Santoro, Le Mura di Napoli, Napoli 1984, pagina 38, nota numero 22