Corso Ferrovia a Ponticelli Napoli

E' il cuore del centro storico del quartiere di Ponticelli di Napoli1, anche detta popolarmente dint o stritt. Si tratta della ex strada Chiesa così chiamata fino al 17222, poi ribattezzata via Parrocchia fino al 18253
Ed infine è trascritta nella planimetria urbanistica del quartiere ad oggi come il Corso Ferrovia, per la presenza non sul posto di un tratto della strada ferrata Circumvesuviana, che, dal XIX secolo, collega il quartiere di Ponticelli con i quartieri popolari di Barra e Ottaviano4.

È verosimile credere che si sarebbe dovuto chiamare con questo toponimo l’attuale Corso Ponticelli, dove effettivamente passa il treno, è vero infatti che la via viene anche indicata col toponimo popolare ’ncopp a Ferrovia; ma, siccome all’epoca dell’inaugurazione della stazione della Circumvesuviana questa strada era chiamata Corso Umberto I, per ovvie ragioni politiche, si trascurarono le esigenze contingenti e si scelse di rinominare l’ex via Parrocchia la strada più prossima alla stazione di collegamento.

Tuttavia la strada carrabile oggi chiamata Corso Ferrovia, è anche l’asse viario di collegamento tra gli edifici religiosi rappresentativi della storia di tutto il quartiere: la chiesa di Santa Maria della Neve in piazza Vincenzo Aprea, la chiesa di Santa Croce a via Napoli, la cappella omonima scomparsa a piazza Bonghi, e la chiesa di San Rocco di via Lucrino.


È stata spesso trascritta come oggetto di ampliamento viario di tutta Ponticelli.

Se non altro per l’efficacia dimostrata dai tecnici nel vederla arteria unica di collegamento con Via Argine.

  • Quest'ultima poi ormai già agganciata all'innesto moderno di piazza De Iorio, a sua volta tiene collegato il Corso al Viale Margherita e, nella direzione opposta, tentare l'allineamento efficace a Via Angelo Camillo de Meis, nonostante su di esso affaccino ancora i caratteristi cortili, il primo dei quali, ha per lungo tempo ospitato l’unica tipografia di Ponticelli, quella di Enrcio Stigliano. All’altezza del numero civico 42 del corso Ferrovia s’apre un cortile che potrebbe trattarsi addirittura della scomparsa via della Vinella alla Ferrovia5. Seguono i cortili di La Pera del 1811, cortile d’Ambrosio dello stesso anno, a struttura allungata,è stato il domicilio del sacerdote napoletano Gennaro d’Acci, ed ancora e sempre dello stesso anno il cortile di Vincenzo Ottajano e di Andreotti. Del 1816 è il cortile di Giuseppe Anaclerio, del 1819 quello di Cortina Sessana, e del 1842 quello di Cortina Cocozza, Cortina Guarracino, e cortina Picciotti; del 1870 sono i cortili De Luca e Santolo; del 1871 quello del Burro, 1873 Grieco e Ferraro; 1901 Fuortes e 1906 San Carlino. Al numero 4 di questa strada esistette per un lunghissimo periodo di tempo il Caffè delle Ginestre, luogo di ritrovo della cosiddetta gioventù antifascista.


Spazio note

(1) Liberamente estratto da: Le *strade di Ponticelli / Luigi Verolino. - [2. ed.]. - [Napoli] : Il quartiere, c1999 (stampa 2000). - 271 p. : ill. ; 21 cm + 1 c. Codice SBN NAP0264171 BNN SEZ. NAP. VII B 1654pagg 88/90
(2) A.S.N., atti notarili del 1722, Notai 1600, 1613/44
(3) A.C.N.P., registro degli atti di nascita del 22 settembre del 1825
(4) A.C.N.P., registro degli atti di morte del 9 settembre del 1896
(5) A.C.N.P., registro degli atti di morte del 26 11 1919