Via Argine Napoli

Ex Strada dell’Alveo, anche curiosamente conosciuta come ”via Lagno”, via Argine è una delle direttrici di penetrazione costiera alla città di Napoli1, e, relativamente ai numeri civici 605 a seguire e 504 a seguire, appartiene al popoloso quartiere di Ponticelli, lato destro, carreggiata sinistra da Napoli, direzione dello Sperone.
Rimane agganciata efficacemente a via Angelo Camillo de Meis, all'altezza della Contrada Petrone grazie all'intersezione stradale di Via Giacomo Matteotti.  


Penetra profondamente nel cuore del centro storico di Ponticelli, grazie al varco aperto del Viale Margherita appena anticipato dalla stretta del Corso Ferrovia.
Si tratta di un lungo e largo rettilineo, a due carreggiate, doppio senso si marcia da e per la zona orientale propriamente detta Arenaccia-Vicaria di Napoli e proveniente dalla Strada Statale del Vesuvio sommità di Pollena, Volla e Barra.

Asfaltata ed illuminata, discende fino all’incrocio con via Cupa Tierzo, nella terra un tempo appartenuta alle Masserie Carbone nel Lagno2, Vastarella del 18173 e Masseria della Giorgia del 18394. In quel preciso punto, via Argine continua ad attraversare i lotti del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, ma amministrativamente si conclude all’incrocio con via Delle Repubbliche Marinare e via Galileo Ferraris al Borgo Loreto.


Limitatamente al quartiere di Ponticelli essa è il tratto della ben più antica Strada dell’Alveo.

Comunemente detta dei torrenti di Pollena"
5, fatta tracciare appunto ”ad argine delle acque piovane discendenti dai territori vesuviani”.

  • Adagiati al confine col centro città segnato dall’antichissimo solco del Sebeto, fonte e sostentamento vitale per i villaggi ed i casali regi al di qua e al di là delle paludi napoletane. La costruzione del canale di scolo delle acque piovane sopraggiunte dalle sommità vesuviane, lungo quasi cinque chilometri, furono diretti dal Genio Civile terminati nel 1824, e, sempre relativamente alla zona di Ponticelli, a guardia del livello delle acque, furono lasciati nel 1811 Giorgio Piscettaro, professione6 e nel 1842 gli successe Aniello Piscettaro, professione fiumataro7. All’altezza della Scuola Tecnica Agraria Luigi Razza, poi rinominata, Emanuele De Cillis, esistette fini a tutto il 1900, il Centro raccolta del Latte di Ponticelli; in prossimità dell’incrocio di via Argine col viale Margherita, esiste ancora l’edificio che fino a 1900 è stata una fabbrica di alcool, all’interno della quale, venne installata la prima centrale telefonica del territorio di Ponticelli. Al numero 604, nel 1968, venne costruito l’ospedale evangelico Villa Betania, il centro di medicina neo natale più importante del sud Italia, ed infine, ancora su via Argine, s’apre anche lo spazio del Cimitero di Ponticelli8, e la strada vicinale Abbasso Maranda.


Spazio note

(1) Liberamente estratto da: Le *strade di Ponticelli / Luigi Verolino. - [2. ed.]. - [Napoli] : Il quartiere, c1999 (stampa 2000). - 271 p. : ill. ; 21 cm + 1 c. Codice SBN NAP0264171 BNN SEZ. NAP. VII B 1654 27
(2) A.S.M.N., 12° volume dei defunti del 5 marzo 1876
(3) A.S.N., Stato civile, 15863, Libro dei Morti del 1839
(4) Carta topografica pubblicata da G. Mancini, Santa Maria della Neve
(5) G. Mancini, Il Quartiere di Ponticelli, pagina 29 del numero 29
(6) A.C.N.P., registro degli atti di matrimoni del 9 luglio del 1811
(7) A.S.N., stato civile , 15735, libro dei nati del 1842
(8) Ospedale Generale di Zona (classificato con D.P.G.R.C. n° 3802 del 6/4/1993) Via Argine Ponticelli (Napoli)