Piazza Vincenzo Aprea a Ponticelli

È l’ex piazza della Parrocchia, centro distrettuale del quartiere di Ponticelli di Napoli1, alla quale, l’allora sindaco Gabriele Cirillo chiese che fosse rinominata piazza Edmondo De Amicis, in omaggio all'autore del "Libro Cuore".

Per le reazioni dei consiglieri comunali e di molta parte del clero ponticellese, non se ne fece più nulla, anche se nei registri del quartiere relativi alla data 20 marzo del 1922 e 23 dicembre di quello stesso anno, si legge in epigrafe agli atti, piazza Edmondo De Amicis.

E' collegata al parco De Simone tramite Via Alfani. Oggi la piazza riceve da sud il Corso Ferrovia, e risulta dedicata a Vincenzo Aprea, sindaco di Ponticelli quando questo fu Comune a sé, ricoprendo tale carica quasi ininterrottamente dal 1892 fino al 10 aprile dl 1918.
Morì il 24 giugno di quello stesso anno.
Il titolo definitivo della piazza lo si deve anche alle lotte politiche di Umberto Aprea, figlio dell’Aprea, a perenne ricordo del padre, uomo che, oltre a ricoprire la carica di sindaco di Pontricelli, fu anche imprenditore edile, costruttore del Palazzo Cocozza al numero civico 2/a del Viale Margherita.


Storia breve della piazza principale di Ponticelli.

E' statto trovato scritto sui documenti, che il sindaco Aprea, " a Ponticelli ci fece arrivare anche il primo tram napoletano, che per farlo muovere ci aveva bisogno anche della corrente elettrica cosa che il sindaco senza concorrenti di sorta, puntualmente fece giungere prima del tram".

  • La piazza è occupata solo parzialmente dalla chiesa di Santa Maria della Neve, eretta basilica Minore il 27 luglio del 1988 e nella quale è presente vivo ed attivo il culto alla Statua della Madonna della Neve. Dall’Archivio topografico del Comune di Napoli rilevata l’11 luglio del 1942 è descritta chiaramente una sorta di Parco della Rimembranza, inaugurato ufficialmente come tale nel maggio del 1925; ed ancora Parco della Rimembranza è anche il titolo col quale spesso ci si riferisce al Parco Verde N.E.R., aperto tra le strade di via Ulisse-Prota Giurleo e via Napoli, delibera circoscrizionale del Comune di Napoli numero 1096 del 27 marzo 1996, assumendo definitivamente il toponimo di parco Sergio De Simone, in omaggio al bambino napoletano di origine ebraica morto per mano dei nazisti nel campo di sterminio di Amburgo. L’area denominata Parco della Rimembranza del 1925 invece, è posto a destra e a sinistra dell’edificio scolastico Enrico Toti, che, in quegli anni, servì anche da Biblioteca Popolare, attivata in un primo momento dalla libera iniziativa cominciata nel 1913 di raccogliere libri e riviste da parte dell’insegnante Gennaro Iervolino, strenuo sostenitore della fruizione consapevole e culturale del materiale raccolto2. Solo l’11 gennaio del 1925, in pieno regime fascista in Italia e col prefetto Castelli a Napoli, il Consiglio Comunale di Ponticelli istituì ufficialmente la Biblioteca Popolare di Ponticelli, poi cambiata nome in Biblioteca Magistrale, poiché fu lasciato libero ingresso solo al corpo docenti3(4).


Spazio note

(1) Liberamente estratto da: Le *strade di Ponticelli / Luigi Verolino. - [2. ed.]. - [Napoli] : Il quartiere, c1999 (stampa 2000). - 271 p. : ill. ; 21 cm + 1 c. Codice SBN NAP0264171 BNN SEZ. NAP. VII B 1654 pagg. 74-76
(2) U. Scognamiglio, Movimento operaio e comune socialista di Ponticelli, 1987
(3) G. Alagi, in Salve, Regina!, numero 4 del 1967
(4) Notiziario del gruppo rionale fascista Giulio Giordani (Archivio C. Adamo)