Quartier San Ferdinando Napoli

È il quartier San Ferdinando di Napoli1, il più antico della città1bis, vasta area centrale localizzata dagli storici di urbanistica, come il centro economico ed amministrativo del capoluogo campano2, ed oggi inclusa nell'area del Centro Storico UNESCO della città.

A rappresentare il nucleo più interno del quartiere sono le fondazioni emerse sul territorio come diretta espressione del potere borbonico negli epiloghi urbani a sud di piazza del Municipio, ed il primo tratto del Lungomare di Via Partenope

Ad est da piazza del Plebiscito ed il sistema del complesso museale Palazzo Reale e Maschio Angioino e l'omonima chiesa a piazza Trieste e Trento.

La zona del quartier San Ferdinando interessata dagli sventramenti fascisti di Michele Castelli e avallati dal successore Pietro Baratono, sono la darsena ed il Molo Grande a Santa Lucia, la sistemazione dei Giardini del Molosiglio, all’imbocco della Galleria della Vittoria aperto in luogo di sostituire le scomparse rampe d’accesso alla Salita del Gigante, ed infine e non ultimo, in ordine di abbellimento urbanistico della città portuale, si segnalano per la sezione San Ferdinando, la terrazza pensile sul golfo ampliata fino a via Nazario Sauro sacrificando per sempre i fabbricati della regia Marina militare borbonica, la cosiddetta Panatica e l’edificio del Corpo Reali Equipaggi, ancora ben visibili nel catasto del Comune di Napoli del 1872.


L'orografia dei luoghi ed il patrimonio immobiliare del quartiere. 

La sua parte superiore interessa il cuore dei Quartieri Spagnoli, principalmente per le Salite del Suor Orsola e la Concordia, via della Trinità degli Spagnoli e P.E. Imbriani, agli estremi limiti della sezione Montecalvario ed il Rione San Giuseppe dei Fiorentini-Carità.

  • Nell’area sviluppatasi a partire dalla metà del XVI secolo, detta di Sant’Anna di Palazzo, è evidente per questa sezione il forte frazionamento particellare, che, via a via nel corso dei secoli, pur non replicando la maglia ortogonale, ha tuttavia condizionato il fronte su strada anche a monte di Via Toledo. L’estensione del quartiere prosegue ad andamento ovest nell’area delle due colline separate da Via Chiaia, Poggio delle Mortelle e Pizzofalcone, raggiungendo le disperse fondazioni più recenti del Borgo a Santa Lucia a Mare, il Pallonetto, parte intera del Monte Echia sul Chiatamone, zona detta “Cappella Vecchia” ed il tratto interessato dal moderno rione della Vittoria e l’omonima piazza. Il ritorno nella direzione verso piazza dei Martiri appena costeggiata, e via Calabritto. Questi furono suoli in parte di proprietà del monastero di Santa Maria di Monteoliveto ed in parte dei Teatini di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, lottizzati oppure dati in censo, i terreni via a via acquisirono la loro forma attuale a scacchiera, organizzata attorno al riflesso urbanistico del rione Monte di Dio e via dell’Egiziaca. Nel tratto di aggancio delle due colline, emergono con forza i caratteri del linguaggio neoclassico impostato praticamente quasi per tutta la zona a valle, occupata dalla chiesa di San Francesco da Paola. Mentre, significativi più di tutti nell’ambito del riordino della sezione, sono  le rappresentazioni di stile ottocentesco degli ingressi della Galleria Umberto I, il fronte carrozzabile su strada del teatro San Carlo e la scenografica piazza Trieste e Trento, cuore nevralgico del quartiere medesimo.


Spazio note

(1) [Liberamente estratto da Giancarlo Alisio e Alfredo Buccaro Napoli Millenovecento. Dai Catasti del XIX secolo ad oggi. La città, il suburbio, le presenze architettoniche per la Electa Napoli 2000 BNN SEZ NAP VII A 1613 pag ]
(1bis) Napoli il centro storico. Il cuore dellal terza metropoli italiana del centro del Mediterraneo, Emma Buondonno e Antonio Diana, Università degli Studi di Napoli Federico II- Facoltà di Architettura, Corso di Laurea in Arredamento Interno, Architettonico e Design, dipartimento di progettazione urbana e di Urbanistica Italia in collaborazione con: Universidad Nacional de Cordoba Facultad de Arquitectura, Urbanismo y Diseno Argentina e con Istituto Italiano de Cultura Agregaduria cultural del Consulado General de Italia en Cordoba Argentina; Napoli, febbraio 2009 ISBN 88-902539-3-2. BNN distribuzione 2009 D 55
(2) La parte sua superiore interessa le Salite Suor Orsola e Concordia, via Trinità degli Spagnoli e P.E. Imbriani, cuore dei Quartieri Spagnoli.