Quartier San Lorenzo Napoli

La sezione San Lorenzo di Napoli1, rappresenta l’area di accesso alla città greca da occidente, ampiamente sviluppata sotto San Potito ed il Borgo dell’Avvocata

Si estende lato monte da Port’Alba, e prosegue intestino, da San Pietro a Majella fino a via Tribunali all’altezza del palazzo dell’Imperatore, zona San Gaetano ed è delimitata a nord da via Pessina, e piazza Cavour.


Fuori Porta San Gennaro, diversamente, impone il limite fisico tra due e più comparti urbani distinti come parti centrali di due diverse zone; in ordine di apparizione sulla mappa del catasto aggiornata al 1972, da porta San Gennaro in poi è avviato l’asse urbano della seconda zona della sezione San Lorenzo, impostata con epicentro Via Foria, questa poi, collegata a Via Nuova Marina dal tracciato rettilineo di via Duomo all’omonimo imbocco.

Ad ovest, inclusa piazza Dante Alighieri e le aree prospicienti l’intersezione tra vico Maddaloni e la Pignasecca, San Lorenzo interessa i perimetri più interni ai fabbricati borbonici, laddove gli studiosi farebbero coincidere l’andamento ed il limite della città romana, poi del tutto meglio definita dalla cortina edilizia del complesso religioso dei Gesuiti, prospiciente l’omonima piazza fino alla chiesetta di Santa Marta.


Orografia e topografia dei luoghi del quartier San Lorenzo.
 
Ancora fino piazzetta Nilo, ingloba buona parte del pallonetto a Santa Chiara, e a partire dal complesso conventuale di Santa Chiara e da quest’ultima fino a Santa Barbara sono determinati i confini con la sezione del Pendino, segnata a nord da fortificazioni che testimoniano l’architettura pubblica relativa al passaggio della città dal tardo antico alla gestione bizantino-ducale.

  • Per quanto riguarda la prima delle due zone, via della Consolazione e vico del Limoncello stanno più a nord, nord-est della maglia greco-romana, contenendo gli ingressi speculari ai Vergini e alla Stella aperti nell’ultima porzione a nord della sezione San Carlo all’Arena. San Lorenzo, come sezione, comprende brani di storia edilizia significativa delle date più importanti della crescita urbana, segnatamente per la presenza sul posto dei resti dell’"Acropoli della Città", sita alla sommità di Caponapoli ed i territori urbanizzati in occasione del primo ampliamento murario della polis antica a partire da Via di Santa Maria di Costantinopoli e la zona del Museo Nazionale modernamente articolata attorno all’asse di via Bellini, entrambe inquadrate, assieme all’Accademia delle Belle Arti, dagli ingressi scenici della Galleria Principe di Napoli. È questa la zona della sezione San Lorenzo maggiormente interessata da riordini edilizi, che l’hanno profondamente mutata nel corso del Novecento, primi tra tutti, nel 1896, la fondazione delle Cliniche Universitarie, operazione che ha distrutto per sempre il convento della chiesa di Santa Maria della Sapienza. L’apertura di piazza Miraglia, sacrificherà l’abside della chiesa della Croce di Lucca. Ed infine e non ultimo in ordine di abbattimento, per l’apertura di via Armanni, l’ex struttura della ”Congregazione di San Camillo” verrà abbattuta in luogo di fondarci gli edifici che ruotano tutto attorno al bastione cinquecentesco dell’Ospedale degli Incurabili. Per quanto riguarda la seconda zona, cioè quella meglio compresa riferendosi alla via Duomo, si ricorda che in questa ricadono le vie di San Biagio dei Librai, via della Consolazione, via del Limoncello, via dell’Anticaglia, via San Paolo, vico Luciella, la Via dei Pastori, San Gregorio Armeno, via dei Tribunali all’altezza delle chiese di San Paolo, San Lorenzo Maggiore, il quattrocentesco palazzo Como, la chiesa e palazzo della Scorziata, il palazzo Avellino, i Girolamini, San Giuseppe dei Ruffi e la chiesa di Santa Maria in Donnaregina Vecchia a Settembrini, ed infine l’enorme complesso del Duomo di Napoli, alle spalle del quale, trovano sistemazione da sempre il palazzo e la chiesa del Pio Monte di Misericordia.


Spazio note

(1) [Liberamente estratto da Giancarlo Alisio e Alfredo Buccaro Napoli Millenovecento. Dai Catasti del XIX secolo ad oggi. La città, il suburbio, le presenze architettoniche per la Electa Napoli 2000 BNN SEZ NAP VII A 1613 pagg. 105 106 107]