Rione Garibaldi a Napoli

Sono le cosiddette Case Popolarissime o anche Case Minime a Napoli1, alla Calata Capodichino.

Sensibili all’uso degli elementi della tradizione mediterranea, si tratta di 244 alloggi, in 9 edifici per complessive 566 stanze distribuite su di un’area coperta di 3250 mq, con giardini interni ed una corte di 1100 mq.

Iniziate a costruirsi dall’Istituto Autonomo Case Popolari nel 1941, interrotte solo durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, e dunque riprese nel 1945, furono condotte a termine lo stesso anno.

Si presenta con alloggi più piccoli rispetto agli altri rioni appartenenti al circuito delle case popolari, ed esse rappresentano l’esito finale di un progetto urbano finalizzato all’espansione dell’edilizia residenziale minima, dalla zona orientale di Napoli in direzione di San Pietro a Patierno e Secondigliano.

  • Le Popolarissime, si offrono non più come isolati urbani ed intensivi, ma analogamente alle soluzioni dettate per i quartieri Miraglia e Duca D’Aosta a Fuorigrotta, come case minime, ultrapopolari, semirurali con lotti agricoli, e con un linguaggio di ricerca più simile allo stile razionalista delle nuove città fondate nella provincia di Roma: Guidonia e Sabaudia. Fu il primo progetto dell’Istituto Case Popolari, col quale, l’antico Ente, provò a studiare una sorta di razionalismo sperimentale, presentando una composizione unitaria sgombra dei corpi di fabbrica; dopo i disastrosi bombardamenti napoletani, lo stesso progetto venne ripensato alla luce di una semplificazione volumetrica razionalista. Il rione, dunque, è composto da due gruppi di edifici con facciata alta esposta sul fronte della Calata Capodichino, e sulle pendici di un piccolo colle alle sue spalle si apre la corte. Sul fronte della Calata Capodichino, singoli edifici stanno a terra uniti da un poderoso basamento rustico.


Spazio note

(1) Liberamente estratto da: Sergio Stenti, Napoli Moderna. Città e case popolari. 1968-1980. Introduzone di Alberto Ferlenga. Napoli 1993 edizioni Clean BNN 2008 A 855, pagg 66-69 Altri contributi: 80 anni di edilizia a Napoli. Vedasi anche: Il finanziamento dell'edilizia economica e popolare. Leggi il PDF